Requisiti per una casa digitale

Negli utlimi anni quasi tutto quello che utilizziamo nella nostra vita quotidiana è diventato digitale.

La TV che guardiamo, l’impianto audio, internet. Tutti questi supporti possono nativamente comunicare tra di loro creando una vera e propria rete digitale domestica. Per la creazione di questa rete abbiamo però bisogno di un infrastruttura domestica che sia adeguata allo sfruttamento di questa importante rivoluzione digitale.

La domotica per funzionare al meglio ha bisogno quindi che la nostra casa abbia una serie indespensabile di requisiti, che ancora oggi in molti edifici risultano inadeguati.
La rivoluzione tecnologica è arrivata nelle case degli italiani già agli inizi degli anni 60 quando lavatrici, elettromodestici, TV iniziavano ad assummere un ruolo fondamentale nella vita quotidiana delle persone. Con il passare degli anni si è assisistito ad un ingresso della tecnologia in casa davvero enorme. Cosi oggi abbiamo gli impianti audio, i computer e internet che hanno una diffusione enorme, e in futuro sempre più tecnologia entrerà nelle nostre case. Tutti questi strumenti tecnologici e ultra tecnologici per essere accolti  in modo completo in una casa moderna hanno la necessità che gli impianti di cui è dotata la casa devono essere al passo con il tempo e con le esigenze. Ed è questo il vero freno all’espansione in Italia di una casa che sia davvero domotica.

Ad esempio un impianto elettrico davvero all’avanguardia deve neceserriamente supportare tutta la tecnologia che utilizziamo e che potremmo decidere di utilizzare in futuro. Gli attuali impiati elettrici che si predispongono non sono però molto dissimili da quelli che venivano utilizzati  già quaranta anni fa e questo è un reale problema. La tecnologia da allora ha fatto dei passi da gigante mentre le infrastrutture domestiche sono rimaste praticamente immobili. E’ per ciò necessario che gli impianti domestici faccino anche essi dei passi da giganti per poter supportare al meglio tutta quella tecnologia che si intende ospitare nella propria abitazione.

Il primo passo per un infrastruttura elettrica orientata alla domotica è certamente la progettazione di un impianto elettrico adeguato, pensato non più sul numero delle prese elettriche ma sul numero dei dispositivi tecnologici che avranno bisogno di energia per funzionare.

Spesso capita di dislocare prese elettriche che con il tempo diventano inaccessbili, che non sono sufficienti o che non assolvono al loro compito. Cosi ci dobbiamo rifugiare in articolate reti di ciabatte multiprese che oltre a non essere sicure, rischiano ancor più spesso di danneggiare i dispositivi tecnologici che utilizzano quella fonte di energia.

Chiunque si voglia avvicinare alla domotica deve necessariamente mettere in conto di dover quasi certamente riprogettare il proprio impianto elettrico. Da un punto di vista puramente estetico questo passaggio permette di evitare grovigli di cavi nelle aree della casa con piu densità tecnologica ma ci sono altri vantaggi ben più interessanti.

Pensiamo ad esempio ad un salotto dove insieme con la TV abbiamo un impianto satellitare, un sistema di Home Theatre, decoder, console di gioco e cosi via. Normalmente una situazione di questo tipo verrebbe gestita da una serie di prese elettriche a muro. Se ci riflettiamo un pò di più e ci orientiamo ad una scalabilità dell’area ci accorgiamo subito che non è una soluzione conveniente. Sarebbe ad esempio meglio pensare di utilizzare un sistema centralizzato di prese comandabile con un unico pulsante, in questo modo sarebbe sempre possibile escludere quel ramo energetico orientando la casa a parametri più green.

Le soluzioni delle cosidette prese comandabili è interessante anche per tutti questi dispositivi a batteria che vanno ricaricari (telefoni, notebook, ipad, ecc.). In domotica questi apparecchi andrebbero tutti gestiti con una presa multipla comandabile. Quando c’è qualcosa da ricaricare solo allora l’energia viene fornita altrimenti tutto è spento e il risparmio è immediato.

Questo esempio cosi banale di utilizzo di domotica serve a comprendere che se da un lato l’automazione domestica sembra essere qualcosa di molto lontano da noi, dall’altro si dovrebbe pensare che soluzioni domotiche possono portare dei benefici anche in termini di risparmi energetici e che il tempo speso in una buona progettazione è ben ripagato nell’amministrazione domestica.
Un impianto elettrico domotico va anche progettato e dotato di adeguati sistemi di protezione. In quasi tutte le case di Italia sono stati montati negli anni scorsi gli interrutori differenziali, per i meno esperti sono quelli che permettono di “salvarci la vita”, ovvero che staccano l’energia in situazioni di pericolo (picchi di tensione). Queste soluzioni ovviamente risultano essere non consone ad una installazione domotica. Servono infatti dispositivi che riescano ad escludere rami energetici, che siano dotati di fusibili e disgiuntori che permettino un riarmo automatico, sistemi che stabilizzino la tensione per evitare danni a quei dispositivi tecnologici piu sensibili ai naturali sbalzi istantanei di corrente come ad esempio i personal computer.

I personal computer poi stanno diventando sempre piu numerosi nelle case degli italiani. Quasi ogni persona ne possiede uno ad uso personale. Cosi succede spesso che in casa moltissimi computer siano collegati alla rete elettrica e che ciascuno desideri avere una connessione internet. La rivoluzione del Wifi ha certamente aiutato la condivisione di una rete internet che serva sia i pc, sia i tantissimi dispositivi come la TV, la console di gioco ecc. la cui connessione internet serve per svariati usi.

Ovviamente il Wifi ha dei limiti notevoli rispetto ad una tradizionale rete via cavo soprattutto in termini di velocità e di disturbo del segnale.
Per applicazioni in cui l’audio-video risulta importante la scelta del cavo è irrrinunciabile. La soluzione piu immediata per dotare una casa di un impianto di rete internet via cavo senza dover chiamare necessariamente dei muratori è quella di utilizzare le canaline telefoniche gia predisposte. I cavi ethernet RJ hanno un diametro solo poco piu grande dei cavi telefonici attualmente in uso. Quindi bisogna predisporre un area in cui abbiamo il nostro router che sia il pià possibile centrale alla casa e poi diramare i cavi con uno schema detto a stella. Nel caso invece del telefono di casa possiamo tranquillamente affidarci alle tecnologie senza filo e nel caso di abitazioni su piu livelli utilizzare dei ripetitori di segnale.

In ogni casa digitale le tecnologie video rappresentano certamente un punto molto impotante per l’intrattenimento domestico.
Sappiamo tutti che le trasmissioni analogiche sono ormai scomparse, per cui il digitale terrestre rappresenta oggi lo standard attuale della TV. I cablaggi presistenti però potrebbero non andare d’accordo con la nuova tecnologia e causare una ricezione non ottimale dei canali per cui sarebbe opportuno sempre farseli sostituire da un tecnico. Insieme con il digitale terrestre però esiste sempre la ricezione satellitare.

In questa modalità bisogna prestare particolare attenzione a non miscelare nelle tratte del cablaggio le due fonti di ricezione satellitare e terrestre, ma mantenerle completamente autonome anche nel caso di multicablaggi satellitari.

Affinchè poi una casa sia davvero tecnolgica c’è bisogno di creare una rete lan con supporti DLNA (Digital Living Network Alliance) che rappresenta ad oggi lo standard afficnhe dispositivi di produttori diversi possono comunicare tra di loro.

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